Il CPA (cost per acquisition) è il costo per ottenere un’acquisizione — di solito un cliente pagante, a volte un’azione completata.
CPA = spesa pubblicitaria ÷ acquisizioni
CPA vs CPL
| CPL | CPA | |
|---|---|---|
| Conta | lead | clienti (o azioni completate) |
| Posizione nel funnel | alta | bassa |
| Dipende da | annuncio e pagina | annuncio, pagina e processo di vendita |
Il CPA sta a valle del CPL: non puoi avere un buon CPA con un CPL pessimo, ma puoi assolutamente avere un buon CPL e un CPA pessimo — lead economici che non comprano mai.
La relazione è:
CPA = CPL ÷ tasso lead-cliente
Se il tuo CPL è 10 € e il 20% dei lead diventa cliente, il tuo CPA è 50 €. Una creatività con CPL di 6 € e tasso di chiusura del 5% ha un CPA di 120 € — due volte più caro del lead “più costoso”.
Perché è difficile da attribuire
Il CPA richiede di sapere quale cliente è arrivato da quale annuncio, il che significa unire dati di vendita e dati di attribuzione. Quel join funziona solo se il lead ha lasciato il sistema pubblicitario portandosi dietro la sorgente — vedi lead routing.
Termini correlati
- CPL — il costo a monte
- ROAS — ricavo contro spesa
- Costo per lead qualificato — la via di mezzo pratica