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Esempi di landing page per lead generation: 9 modelli per il paid social

Esempi di landing page per lead generation in 9 modelli per il paid social: quando usarli, la struttura, cosa testare per primo e il tracking che serve.

Di Simone Manto, fondatore di DropCPL · Pubblicato il

Gli esempi di landing page per lead generation da copiare per il paid social seguono nove modelli: form breve sopra la piega, form in due passaggi, quiz, calcolatore, video con form, iscrizione a un webinar, prima la prenotazione, confronto o spiegazione, e lead magnet. Scegli in base a quanto va spiegata l’offerta e a quanto il visitatore è pronto a parlare con te.

Gli screenshot delle landing page di altre aziende, comunque, non ti direbbero molto: vedresti il layout, mai il costo per lead che c’è dietro. Per questo ogni modello qui sotto ha quando si usa, la struttura sezione per sezione, cosa testare per primo e il tracking che serve. Le aziende citate sono esempi illustrativi, non casi studio.

Le basi comuni a tutti i modelli (message match con l’annuncio, caricamento veloce su telefono, un solo obiettivo, prove reali) sono in come costruire una landing page per Facebook Ads. Questa guida parla di struttura.

Design di una landing page lead gen: scegli il modello prima del layout

ModelloQuando si usaSforzo per il visitatoreDa testare per primo
1. Form breve sopra la piegal’annuncio ha già venduto un’offerta semplicebassoun campo di qualificazione, dentro o fuori
2. Form in due passaggiil form completo sembra pesante su un telefonobasso, poi mediola domanda del primo passaggio
3. Quizl’offerta giusta dipende dalla situazione del visitatoremedioil numero di domande
4. Calcolatore o valutazionel’hook è un numeromediocosa mostri prima del passaggio di contatto
5. Video con form (VSL)l’offerta ha bisogno di un volto o di una spiegazioneda medio ad altola stessa landing page con e senza video
6. Iscrizione a un webinarchi compra vuole capire prima di parlaremedioil titolo del webinar
7. Prima la prenotazionevendi con una call e gli slot sono limitatialtoprima il form o prima il calendario
8. Confronto o spiegazioneil visitatore sta valutando le opzionimediodove sta il form
9. Lead magnetun pubblico freddo non è pronto per una callbassoil lead magnet stesso

Sforzo e intenzione di solito vanno insieme: meno chiedi, più lead ottieni e meno di loro rispondono al telefono. Per questo alla fine ogni modello va giudicato sul costo per lead qualificato, non sul CPL.

9 esempi di landing page per lead generation, modello per modello

1. Form breve sopra la piega

Quando si usa: l’offerta è semplice e l’annuncio l’ha già spiegata: un preventivo, una richiamata, un sopralluogo gratuito, un listino. Qui rientrano quasi tutti i servizi locali.

SezioneScopo
Headline che ripete l’hook dell’annuncioconferma che sono nel posto giusto
Una riga su a chi si rivolge e cosa succede dopo l’invioprepara la chiamata di follow-up
Form da due a quattro campi, nella prima schermataprende il lead finché l’intenzione è alta
Striscia di prove: recensioni con link, anni di attività, zona servitatoglie l’ultimo dubbio
FAQ brevi e footerdomande su prezzo, tempi e copertura; dati legali

Da testare per primo: un campo di qualificazione, dentro o fuori. Tende a spingere CPL e qualità dei lead in direzioni opposte, e con questo modello la decisione è tutta lì.

Il tracking che serve: un Lead all’invio riuscito, con un event_id condiviso con la Conversions API, e l’ID dell’annuncio in un campo nascosto, così il lead porta con sé la sua fonte (come tracciare l’ID dell’annuncio Facebook nel CRM).

Esempio illustrativo: un’azienda di manutenzione caldaie chiede nome, telefono, CAP e “Quando è stata fatta l’ultima manutenzione?”

2. Form in due passaggi

Quando si usa: ti serve una prima schermata che venda, e un form completo sembrerebbe un compito a casa su un telefono. Il primo passaggio è un solo tap su una scelta che qualifica anche (“La casa è di tua proprietà?”).

SezioneScopo
Prima schermata con una domanda, risposta a pulsantiun inizio a basso sforzo che qualifica
Secondo passaggio: i campi di contattoil lead
Indicatore di avanzamento (“Passaggio 2 di 2”)mostra che manca poco
Un percorso separato per chi non è in target (in affitto, fuori zona)li tiene fuori dal CRM, con garbo

Da testare per primo: la domanda del primo passaggio. Una domanda facile porta più persone al secondo passaggio; una di qualificazione ci porta persone migliori.

Il tracking che serve: il primo passaggio non è un lead, quindi il Lead parte solo quando il secondo va a buon fine. Se il secondo passaggio carica un nuovo URL, porta con te il fbclid e i tuoi parametri URL, o il click si perde tra un passaggio e l’altro; la sezione sui form multi-step della guida all’ID dell’annuncio spiega come. Un evento personalizzato sul primo passaggio è facoltativo, per leggere gli abbandoni.

3. Quiz

Quando si usa: l’offerta giusta dipende dalla situazione del visitatore (quale polizza, quale trattamento, idoneo o no) e il risultato può essere personale. Raggiunge anche chi a freddo non toccherebbe mai “richiedi un preventivo”.

SezioneScopo
Schermata iniziale con la domanda a cui risponde il quizfa partire il quiz
Da tre a sei domande, una per schermata, risposta con un tapcrea impegno e raccoglie dati di qualificazione
Passaggio di contatto prima del risultatoil lead
Schermata del risultato basata sulle rispostemantiene la promessa e prepara il follow-up

Da testare per primo: il numero di domande. Ognuna aggiunge dati per i commerciali e un’altra occasione per perdere il visitatore.

Il tracking che serve: il Lead parte al passaggio di contatto, non quando si risponde all’ultima domanda. Salva le risposte come campi del lead, dove servono anche come dati di qualificazione per chi chiama. E rendi vero il risultato: un “risultato” uguale per tutti brucia la fiducia alla prima telefonata.

Esempio illustrativo: “Quale impianto fotovoltaico fa per il tuo tetto?” chiede esposizione del tetto, bolletta mensile e regione, poi mostra un impianto dimensionato nella schermata del risultato.

4. Calcolatore o valutazione

Quando si usa: l’hook è un numero: un risparmio, una stima di prezzo, il valore di un immobile, una rata mensile.

SezioneScopo
Headline che promette il numerol’hook
Da due a quattro input, come slider e menu a tendinapersonalizza il risultato
Una forchetta mostrata subitodimostra che lo strumento funziona
Passaggio di contatto per la cifra esatta o un report scrittoil lead
Come si calcola il numero, con le ipotesifiducia, e meno reazioni del tipo “è un’esca”

Da testare per primo: cosa vedono i visitatori prima del passaggio di contatto. Una forchetta mostrata subito perde chi voleva solo il numero; se chi resta vale di più te lo dice il test.

Il tracking che serve: il click su “calcola” non è un lead; l’invio dei contatti sì. Tieni input e stima nel record del lead, così il commerciale parte dai numeri del visitatore.

Esempio illustrativo: la valutazione di un immobile per un’agenzia immobiliare chiede indirizzo, metratura e stato, mostra una forchetta di prezzo e fissa un appuntamento con un agente per la cifra precisa.

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5. Video con form (VSL)

Quando si usa: l’offerta ha bisogno di un volto o di una spiegazione (una clinica, un consulente, un servizio di fascia alta) e i tuoi visitatori non leggono testi lunghi su un telefono.

SezioneScopo
Headline e sottotitolo coerenti con l’annunciocontesto prima che qualcuno prema play
Un video breve, sottotitolatospiega l’offerta e crea fiducia
Form o pulsante sotto il video, visibile senza farlo partireper chi non preme mai play
I punti chiave in testoper chi scorre in fretta
Prove e FAQobiezioni

Da testare per primo: la stessa landing page con e senza video. Il video deve guadagnarsi il tempo di caricamento che costa.

Il tracking che serve: un Lead all’invio; le riproduzioni del video sono un dato diagnostico, mai la conversione. Carica il player solo quando qualcuno tocca un’immagine di anteprima, così non rallenta la prima schermata. E prevedi una partenza senza audio: Chrome consente sempre l’autoplay senza audio, ma con l’audio solo in casi specifici, per esempio dopo che il visitatore ha cliccato o toccato qualcosa sul tuo sito (la policy di Chrome sull’autoplay). Chi arriva da un annuncio non l’ha ancora fatto, ed è per questo che i sottotitoli contano.

6. Iscrizione a un webinar

Quando si usa: chi compra vuole imparare prima di parlare con un commerciale: software B2B, pianificazione finanziaria, formazione. Il webinar fa il primo giro di qualificazione.

SezioneScopo
Titolo scritto come una promessa, con data, ora e fuso orariocosa e quando
Cosa impareranno i partecipanti, in pochi puntiil motivo per dedicarci un’ora
Chi conduce: nome, ruolo, fotofiducia
Form di iscrizione: nome, email, una domanda di qualificazioneil lead
Conferma con link per aggiungere l’evento al calendariotrasforma gli iscritti in partecipanti

Da testare per primo: il titolo. Stesso webinar, promessa diversa.

Il tracking che serve: il riferimento degli eventi standard di Meta definisce CompleteRegistration come il completamento di un form di registrazione (“When a registration form is completed”). Usa questo o Lead, e usa lo stesso su tutte le landing page di iscrizione. Il risultato che conta, la partecipazione, arriva dopo, sulla piattaforma del webinar: riportalo nel CRM accanto alla fonte del lead, e “ha partecipato” diventa la tua definizione di lead qualificato.

7. Prima la prenotazione

Quando si usa: vendi con una call o una visita (cliniche, consulenti, sopralluoghi a domicilio) e il vincolo sono gli slot in calendario. I visitatori con un’intenzione alta vogliono scegliere subito un orario.

SezioneScopo
Headline più cos’è l’appuntamento: durata, costo, chi incontrerannofissa le aspettative
Form breve: nome, telefono, emailil lead, preso prima del calendario
Calendario con disponibilità realila prenotazione
Conferma e promemoriail tasso di presenza

Da testare per primo: prima il form o prima il calendario. Noi partiremmo dal form: un visitatore che abbandona mentre sceglie lo slot resta un lead che qualcuno può chiamare.

Il tracking che serve: un Lead sul form, poi Schedule quando la prenotazione è confermata. Lo stesso riferimento definisce Schedule come la prenotazione di un appuntamento per visitare una delle tue sedi (“When a person books an appointment to visit one of your locations”). Se il calendario è incorporato da un servizio di prenotazione, di solito gira in un iframe sul dominio di quel servizio, e la tua landing page non vede cosa succede al suo interno. Prima del lancio, verifica che lo strumento possa ricevere i tuoi parametri URL e avvisare la landing page che lo contiene quando una prenotazione è completata. Se non può, fai partire l’evento da un passaggio di conferma sul tuo dominio.

8. Confronto o spiegazione

Quando si usa: il visitatore sta valutando delle opzioni (fotovoltaico o pompa di calore, questa clinica o quella, un servizio o il fai da te), l’acquisto è importante e a decidere sono le obiezioni. È il modello a contenuto lungo.

SezioneScopo
Headline che nomina il confrontopertinenza
Tabella di confronto in altola risposta a colpo d’occhio
Sezioni che rispondono alle obiezioni: prezzo, tempi, rischimotivi per crederci
Lo stesso form ripetuto dopo le sezioni chiaveprende chi legge nel momento in cui si convince
Provefiducia

Da testare per primo: dove sta il form: in alto e in fondo, o solo dopo la spiegazione.

Il tracking che serve: ogni call to action punta allo stesso form, così un invio produce un solo Lead, ovunque sia avvenuto. Tieni il confronto onesto e verificabile, perché la telefonata di vendita lo metterà alla prova.

9. Lead magnet

Quando si usa: un pubblico freddo che non è pronto a parlare, e un’offerta che va coltivata. Il lead magnet è una guida, una checklist, un listino o un template.

SezioneScopo
Headline che dice esattamente cosa ricevonoil valore
Un’anteprima: l’indice, una sezione di esempiola prova che esiste davvero
Form: nome ed email, più una domanda di qualificazioneil lead
Consegna via emailconferma che l’indirizzo funziona
Un passo successivo nella schermata di conferma, come prenotare una callfa crescere l’intenzione

Da testare per primo: il lead magnet stesso. Un argomento migliore batte un design migliore.

Il tracking che serve: un Lead all’invio, e il controllo della qualità dal primo giorno. I lead magnet tendono a portare lead economici con poca intenzione, ed è lì che nasce la maggior parte dei problemi di qualità dei lead da Facebook. Misura il costo per lead qualificato prima di scalare.

Cosa hanno in comune i migliori esempi di landing page per lead generation

I modelli cambiano la struttura. I migliori condividono la misurazione che c’è sotto:

  • Un Lead per invio, inviato dopo che il server ha accettato il form, con un event_id condiviso con la Conversions API. La parte browser è nella guida alla configurazione del Meta Pixel.
  • La fonte su ogni lead: l’annuncio e la landing page che l’hanno prodotto, così puoi calcolare il CPL per creatività × landing page. La stessa creatività può vincere su un quiz e perdere su un form breve; CPL per creatività mostra come costruire quei numeri.
  • Modelli testati uno contro l’altro sullo stesso traffico, nello stesso periodo. Un bandit sposta il traffico verso la variante migliore mentre il test è in corso; A/B test delle landing page lo confronta con uno split fisso.
  • Un tasso di conversione letto rispetto al tuo CPL obiettivo, non al benchmark di qualcun altro. Qual è un buon tasso di conversione per una landing page riporta la formula.

Costruire nove varianti era la parte costosa. Un generatore di landing page con AI ne scrive una bozza in un minuto; i controlli di quella guida (message match, prove reali, tracking funzionante) decidono se la bozza porta lead.

FAQ

Cos'è una landing page per la lead generation?+

Una landing page costruita per raccogliere contatti in cambio di un'offerta: un preventivo, una richiamata, una consulenza, una guida. Ha un solo obiettivo e un solo form, ripete la promessa dell'annuncio che ha portato il visitatore e porta il tracking che collega ogni lead a quell'annuncio.

Quali sono i migliori esempi di landing page lead gen per Facebook Ads?+

Per il traffico paid social, il form breve sopra la piega, il form in due passaggi, il quiz e il calcolatore vanno bene per la maggior parte delle offerte, perché funzionano su un telefono con poca lettura. Le offerte che richiedono più fiducia aggiungono un video, un webinar o una prenotazione. Il migliore per te è quello con il costo per lead qualificato più basso nel tuo test.

Il form deve stare sopra la piega in una landing page lead gen?+

Quando l'offerta è semplice e l'annuncio l'ha già venduta, sì: metti il form, o il suo primo passaggio, nella prima schermata. Quando l'offerta va spiegata, parti dalla spiegazione e ripeti lo stesso form dopo ogni sezione chiave. Testa la posizione invece di darla per scontata.

I form multi-step funzionano meglio di quelli a un solo passaggio?+

Nessuno dei due vince a priori. Un primo passaggio con una domanda facile o di qualificazione può far partire più persone e filtrare chi non è in target, ma ogni passaggio in più è un punto in cui perdi il visitatore, e con lui il click identifier. Invia il Lead solo all'ultimo passaggio e confronta le varianti sul costo per lead qualificato.

Una sola landing page può funzionare per tutti gli annunci?+

Solo se tutti gli annunci fanno la stessa promessa. Una landing page deve ripetere l'hook dell'annuncio che ha portato il visitatore, quindi angoli diversi richiedono prime schermate diverse. Tieni il modello e cambia headline e prima schermata per ogni angolo.

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